Osservare il Sole in sicurezza

12 maggio 2024

Il massimo solare e la storica tempesta geomagnetica di maggio 2024 ha aumentato l’interesse per osservare la nostra stella attirando neofiti anche privi della esperienza e conoscenza indispensabile.
Osservare il Sole è affascinante, ma anche pericoloso se non fatto in sicurezza. Farlo vi eviterà danni permanenti agli occhi. In questo breve articolo vi forniremo una guida sulle precauzioni da adottare.

Cosa NON fare mai:

Mai osservare il Sole direttamente a occhi nudi, neanche durante un’eclissi solare. I raggi solari, causano danni permanenti alla vista, fino alla cecità.
Non servirsi di occhiali da sole, vetri affumicati o lastre fotografiche come filtri. Questi non offrono una protezione sufficiente .
Mai osservare il Sole con un telescopio o un binocolo senza gli adeguati filtri solari. La luce solare concentrata da questi strumenti può essere ancora più pericolosa per gli occhi. Esistono in commercio telescopi appositi con filtri incorporati
Cosa fare:

1) Usare sempre filtri solari specifici per l’osservazione del Sole. Questi filtri devono essere certificati e attenuare la luce solare di almeno 100.000 volte. I filtri solari sono disponibili in diverse forme, e facilmente reperibili tra cui:
Occhialini solari: la scelta più semplice ed economica. Devono essere certificati CE e riportare il simbolo di norma EN 14802.
Filtri solari per telescopio: si installano davanti all’oculare del telescopio. Devono essere specifici per l’osservazione solare e adattarsi al diametro del telescopio.
Fogli di Mylar: fogli di plastica in poliestere sottile appositamente trattati per l’osservazione solare. Possono essere utilizzati da soli o in combinazione con altri filtri.
Proiettare l’immagine del Sole su uno schermo. Questo metodo è sicuro e non richiede filtri solari specifici. È possibile utilizzare un telescopio o un binocolo per proiettare l’immagine del Sole su un foglio di carta bianco o su uno schermo tuttavia va tenuto presente che  la proiezione con il telescopio non è salutare per il telescopio stesso. Si concentra nell’oculare troppo calore.
Inoltre:

2)Non osservare il Sole per periodi prolungati. Fare frequenti pause. Anche con i filtri solari adeguati, è consigliabile limitare l’osservazione a pochi minuti alla volta.
3) Soprattutto, non lasciate mai che i bambini osservino il Sole senza la supervisione di un adulto e senza le dovute precauzioni.
Seguendo queste precauzioni , l’osservazione del Sole vi garantirà sicure gratificazioni.

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Osservare dal territorio vicentino: Luoghi consigliati.

18 agosto 2023

Osservare il cielo stellato, lo sanno bene gli astrofili, è sempre più difficile a causa dell’inquinamento luminoso. Nel Veneto, la quantità di stelle visibili dai  centri abitati è drasticamente ridotta.  L’unica soluzione è allontanarsi dalle luci e cercare luoghi più elevati.  Tuttavia,  anche i rilievi a ridosso della pianura non offrono un miglioramento significativo delle condizioni a causa della luce emessa dal basso. Fortunatamente, per  l’astrofilo vicentino i luoghi per osservare non mancano. La nostra esperienza osservativa ci ha portato a preferire  alcuni luoghi, sia  per la qualità del cielo che per il tempo richiesto per raggiungerli. Nella lessinia veronese, i 1200 metri s.l.m. della località di Campofontana sede anche di un osservatorio,  ben nota agli appassionati, e i 1400 metri s.l.m. di Campogrosso, presso l’omonimo rifugio nel comune di Recoaro Terme. Sono località caratterizzate da un cielo sufficientemente buio che grazie alla posizione risentono di poco inquinamento luminoso. Tuttavia, sarebbe fare un torto non citando altre località , sempre in territorio vicentino che ben si prestano all’osservazione .
Marana di Crespadoro nell’alta valle del Chiampo sede di un osservatorio.
L’altopiano di Asiago.
La catena del monte Novegno.
Il Monte Grappa.
Tonezza del Cimone.
Abbiamo indicato i più noti, sta a voi trovarne altri. Lontano dalle luci artificiali, è sufficiente uno spiazzo in un luogo sufficientemente buio, un telescopio o un buon binocolo o semplicemente alzare gli occhi…

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Per chi inizia. Il primo telescopio.

03 gennaio  2023

Per chi si avvicina all’astronomia  acquistare il primo telescopio che siate  adolescenti o adulti, è scelta tutt’altro che semplice.
A differenza di qualche decennio fa, quando il mercato offriva pochi (e costosi) modelli, oggi sono disponibili varie tipologie, modelli, marche e prezzi. Per chi inizia, un acquisto sbagliato può causare demoralizzazione fino a rinunciare. Accade più spesso di quanto pensiate.
Il primo consiglio che vi diamo è di crearvi una base di conoscenze. Libri di astronomia, la rete, dove troverete moltissime informazioni e tutorial sui siti di associazioni astrofili e singoli appassionati, ditte che vendono telescopi online… Imparare a riconoscere la stella polare in cielo e le costellazioni, vi sarà indispensabile. In questo le applicazioni per smartphone come “Sky Map” ( gratuita)per citarne una fra le più note e per pc come “Stellarium” ( gratuito), ma non sono le sole, vi saranno di aiuto.
Se nella vostra città esiste un gruppo astrofili, contattatelo, partecipate alle loro serate di osservazione, chiedete consigli. Nulla è meglio per farsi una idea, che osservare direttamente con i loro telescopi .
Iniziate con un binocolo, non è indispensabile che siano specifici per l’osservazione astronomica in quanto questi per il loro peso e dimensioni richiedono l’uso di un supporto. Già un 10×50 dalla buona luminosità vi permetterà di imparare a riconoscere i principali oggetti visibili, dalle costellazioni ai pianeti più grandi. Con il mio 20×60 distinguo nettamente  i satelliti medicei di Giove e gli anelli di Saturno. Vi consigliamo di visionare questo video realizzato da Piergiovanni Salimbeni dove troverete consigli su migliori binocoli  per osservare il cielo.
Invece la scelta del telescopio è più difficile. Fondamentale l’uso che ne farete. Se osserverete prevalentemente da un centro abitato, l’inquinamento luminoso limiterà molto la possibilità di osservare oggetti deboli. Da lì potrete osservare i pianeti e la Luna ( bellissima  nelle varie fasi) con un telescopio dotato di lenti ( rifrattore è il termine tecnico) oppure un telescopio dotato di uno specchio ( riflettore).
Vi sconsigliamo i telescopi “giocattolo” per le loro più che modeste prestazioni. Iniziate con diametri dai 100mm. fino a 150mm. Con questi diametri i prezzi sono abbordabili e sono dotati di montatura che a questa fascia di costo però non avrà i motori per l’inseguimento . Dovrete farlo manualmente.
Attorno ai 300 euro trovate telescopi superiori a 100 mm. sia rifrattori che riflettori ( questi, quasi tutti nella configurazione Newton, la più semplice) Naturalmente con gli stessi diametri sono in vendita telescopi di qualità superiore, ottimi anche per l’astrofotografia ma a prezzi molto più alti. Per iniziare non serve spendere troppo. Avrete tempo per passare a strumenti più performanti.
Ultimo consiglio: Non lasciatevi demoralizzare dalle difficoltà, e non fatevi eccessive aspettative: siete agli inizi. Non abbiate neanche  iniziali attese verso la fotografia astronomica. Si tratta di una specialità in cui non ci si improvvisa. Serve tempo per acquisire esperienza .

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Gli osservatori astronomici sempre più danneggiati dalle luci artificiali.

21 dicembre 2022

Sta avendo risalto anche sulla stampa italiana ed europea la notizia pubblicata su “Monthly  Notice of the Royal Astronomical Society ”  https://academic.oup.com/mnras/article/519/1/26/6936422         L’inquinamento luminoso  sta colpendo anche i maggiori osservatori astronomici del pianeta. Nell’articolo si dice che si è superata la soglia critica dell’illuminazione artificiale e sovra illuminazione  che oltre a ostacolare la ricerca degli osservatori astronomici e degli  appassionati di astronomia , sta causando danni all’ambiente e a tutti gli esseri viventi come dimostrano studi scientifici. La situazione non è uguale per ogni paese, ma è la tendenza a preoccupare.  Verso un continuo aumento globale.

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Un nuovo osservatorio astronomico in Lessinia

03 settembre 2021

La montagna veronese si arricchisce di un nuovo gioiello. A Campofontana , località della lessinia a circa 1200 metri sul livello del mare,   nel comune di Selva di Progno ( VR), il 29 agosto è stato ufficialmente inaugurato l’osservatorio astronomico ” parco della lessinia”. La località è da anni meta di astrofili per osservazioni visuali e astrofotografia e ben si prestava a ospitare una struttura adeguata. La costruzione è ben integrata nell’ambiente circostante, realizzata rispettando lo stile delle abitazioni “cimbre” e quindi per nulla impattante. Coronamento di una lunga attesa e un lungo lavoro per il gruppo “Gastrofili Valdalpone” che ha così trovato casa al telescopio “Antonini” , un newton da 60 cm, così è stato denominato in ricordo del precedente proprietario Dott. Antonini venuto a mancare e donato al gruppo dai familiari. L’osservatorio di proprietà del comune di Selva di Progno è gestito dal gruppo “astrofili lessinia orientale” un ramo dei Gastrofili Valdalpone. L’osservatorio, assieme al vicino osservatorio di Marana di Crespadoro, l’osservatorio di Fiumane nel comune di Negrar e l’osservatorio del Monte Baldo a Ferrara di monte Baldo  conferma l’alta lessinia luogo adatto a ospitare osservatori avendo un cielo ancora sufficientemente buio.

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Serata osservativa e pandemia

05 agosto 2021

Informiamo che venerdì sera 6 agosto 2021, si terrà regolarmente la serata osservativa al Parco Marinai d’Italia in via Veronese. Tuttavia, nel rispetto delle nuove norme anticovid, per partecipare e per la sicurezza di tutti è richiesto il Green Pass.

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I nostri eventi straordinari

30 agosto 2019

Oltre alla normale programmazione mensile di attività divulgativa al Parco Marinai d’Italia, abbiamo svolto, o svolgeremo nei prossimi mesi, altri incontri di carattere astronomico:

  • venerdì 31 maggio 2019, al Parco Marinai d’Italia con gli Amici del Museo Civico di Montecchio Maggiore.
  • venerdì 28 giugno 2019, a Velo d’Astico al campo estivo della colonia della Parrocchia di Montebello Vicentino.
  • sabato 3 agosto 2019, a Treschè Conca, con gli Scouts di Montecchio 1.
  • sabato 10 agosto 2019, ospiti di una cantina vinicola di Mossano, Calici di Stelle in occasione delle Perseidi.
  • sabato 7 settembre 2019, ‘Una serata con le luci spente’, di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso in villa Da Porto-Barbaran a Montorso Vicentino.
  • Domenica 22 settembre 2019, Equinozio d’autunno col sole allo zenith all’equatore, in piazza Marconi dalle 10:30 alle 12:30 con telescopi solari e mappamondo parallelo .
  • Domenica 22 dicembre 2019, Solstizio d’Inverno, in Piazza Marconi a Montecchio Maggiore, a mezzogiorno, Mappamondo Parallelo ed osservazione del Sole allo zenith sul Tropico del Capricorno.

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Prima sanzione per inquinamento luminoso

12 dicembre 2018

Erogata la prima sanzione amministrativa dal Comune di Padova a un privato per omessa messa a norma dell’impianto di illuminazione esterna, nonostante la diffida del comune in ottemperanza a quanto previsto dalla legge regionale n.17/2009 all’articolo 11 ( sanzioni). “1. Chiunque realizza impianti di illuminazione pubblica e privata in difformità alla presente legge è punito, previa diffida a provvedere all’adeguamento entro sessanta giorni, con la sanzione da euro 260,00 a 1030,00 per punto luce, fermo restando l’obbligo all’adeguamento entro novanta giorni dall’irrorazione della sanzione…”.   Ci chiediamo: La legge è stata approvata nel 2009. Le associazioni astrofile coordinate da VenetoStellato si sono mosse subito. ARPAV ha emesso le relazioni tecniche Dovevano trascorrere  anni prima che qualche comune sanzionasse?

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Equinozio d’ autunno 2018

15 settembre 2018

Informiamo che domenica 23 settembre, in occasione dell’equinozio d’autunno, i soci del Circolo astrofili saranno in piazza Marconi a Montecchio Maggiore con telescopi solari e il mappamondo parallelo all’asse terrestre per una dimostrazione pratica sugli effetti del Sole all’equatore nel giorno dell’equinozio. Ci troverete in piazza Marconi  dalle ore 11,00 alle 14,00. In caso di maltempo l’evento sarà annullato.

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Vacanze estive

17 agosto 2018

Informiamo che il Circolo astrofili si prende alcuni giorni di vacanza. La prossima riunione settimanale  prevista per venerdì 17 agosto non si terrà. I soci e chi vorrà venirci a trovare, si ritroveranno in sede presso l’Informagiovani ad Alte di Montecchio Maggiore, venerdì 24 agosto. Buone ferie.

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Serata della Luna rossa

13 luglio 2018

La sera del 27 luglio vi diamo appuntamento a Montecchio Maggiore in piazza Marconi ( davanti al Duomo) per assistere allo straordinario evento dell’eclisse totale di Luna in congiunzione con il pianeta Marte in opposizione. Saremo presenti con i nostri telescopi dalle ore 20,30 , seguiremo assieme ai presenti l’eclisse fino alle ore 24,00.

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Serata osservativa a Campogrosso ( Recoaro Terme)

17 agosto 2017

Venerdì sera 18 agosto organizziamo una serata di osservazione  ai 1457 s.l.m. in  località Campogrosso ( Recoaro)presso l’omonimo rifugio nelle piccole dolomiti. Il punto di ritrovo per la partenza è presso la sede del Circolo astrofili, all’Informagiovani ad Alte di Montecchio Maggiore alle ore 20,30.

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Serata con l’astronomia

21 maggio 2017

Sabato 27 maggio 2017 dalle 20,00, presso Villa Da Porto  a Montorso Vicentino, nell’ambito degli incontri organizzati dal museo di archeologia e scienze naturali “G.Zannato”, si terrà l’incontro: L’ASTRONOMIA E L’OSSERVAZIONE DEL CIELO NOTTURNO.

Il Circolo Astrofili “CACCIATORI DI STELLE” , ci guiderà alla scoperta dell’Astronomia . Si inizierà all’interno di Villa da Porto, per una introduzione all’orientamento e alla lettura del cielo notturno tenuta dal Dott Alberto Vicariotto, Presidente del Circolo. Al termine della conferenza, all’esterno della villa, i soci del Circolo metteranno a disposizione alcuni telescopi e daranno la possibilità ai presenti di osservare il cielo notturno e gli oggetti celesti visibili nella serata.

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Micro e macro cosmo

25 marzo 2017

Da che cosa partiamo?
Quando si sente parlare di microcosmo e  macrocosmo, non ci si focalizza su niente  perché  questi cosmi sono troppo piccoli o troppo grandi per essere percepiti  dai nostri sensi.
Ma in questo articolo in cui vi accompagno, voglio farvi comprendere le infinitesime parti della materie e gli infiniti spazi dell’universo.
Da cosa partiamo? Partiamo da un bellissimo ipertesto intitolato “La scala dell’universo 2” che ho trovato curiosando su internet e che potete vedere su questo LINK:    The Scale of the Universe 2 . Trovo anche interessante a livello di numeri questo link  a Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Ordini_di_grandezza_(lunghezza)
Ecco  in questo ipertesto è condensato gran parte di tutto quello che uno desidera sapere su dimensioni oggetti, distanze tra  pianeti , stelle e galassie.  Si comincia a capire la distanza tra noi e TRAPPIST-1, la stella che attorno a se’ ha  un sistema di pianeti  alla distanza di 39 anni luce dalla terra e su cui si ipotizza esserci vita. Si possono comprendere  anche le piccolissime dimensioni delle cellule, e  via via scendere alle dimensioni degli atomi per arrivare ai quark che sono i mattoni che costituiscono la materia.
Ma visto questo splendido condensato della materia, come intendo ulteriormente stupirvi?
Vi racconterò la mia semplice esperienza di persona curiosa interessata a sapere dei segreti della natura.

Serate con gli amici Astrofili “Cacciatori di stelle”
Una bellissima esperienza che mi ha allargato il cuore e stupito positivamente è stato partecipare ad una uscita organizzata dagli amici astrofili “ Cacciatori di stelle” che con i loro telescopi mi hanno fatto vedere ANDROMEDA in una serena serata del 2015. Un batuffoletto di cotone appena appena visibile quasi insignificante, ma si tratta della galassia a noi più vicina. Non si può vedere ad occhio nudo e quindi rendendomi conto che era la prima volta che osservavo una galassia ho compreso quanto grande possa essere l’universo. Stiamo parlando della galassia che dista ben 2,5 milioni di anni luce e a questo punto ho curiosamente chiesto dei dati per rendermi conto delle dimensioni di quello che stavo osservando. I nostri amici mi hanno detto che la via Lattea è grande 100.000 anni luce ed è formata da 4 spirali che si dipartono da un centro. Poi ho chiesto dove ci troviamo più o meno nella via lattea e la risposta è stata che ci troviamo  alla  periferia della via lattea,  così abbiamo la possibilità di vedere anche altre  galassie. Affascinante e oserei dire sconcertante per uno che si era limitato a riconoscere la stella polare e poche altre costellazioni.
Ho iniziato a riconoscere la costellazione del  cigno che con il suo profilo indica d’estate la direzione principale assunta dalla via lattea e tante altre curiosità ascoltando gli insegnamenti  dei  nostri amici astrofili. Con le uscite notturne e le riunioni che facciamo in sede ogni venerdì alle 20.30,  si ha  una sempre maggiore comprensione del macrocosmo e si diventa consapevoli di quanto insignificanti siamo noi terrestri sentendo parlare di miliardi di galassie.

Macrocosmo. Energia racchiusa nella materia
Sembra tutto bello statico là fuori nel cosmo, ma invece è un ribollire di materia che continuamente si trasforma versando energia in spazi sconfinati. Basta pensare al nostro sole che ci riscalda pur essendo ad una distanza di 8 minuti luce  che sono circa 150 milioni di chilometri. Agli inizi del XX secolo, non si sapeva bene che cosa succedesse nel sole e gli scienziati non riuscivano a spiegarsi come esso riuscisse a produrre tanto calore senza consumarsi in fretta, fino a quando il nostro ALBERT EINSTEIN (Ulma, 14 marzo 1879 – 1955) si diede da fare per spiegare con le sue teorie una parte del funzionamento del cosmo con la sua magica formula E=m x c. Parlando di Energia, vorrei solo farvi comprendere che cos’è l’energia di 1 KWh che oggi paghiamo circa 0,25 €. Con l’energia di 1 KWh oggi possiamo guardare la televisione per 15 ore  o lavorare, giocare o studiare al computer portatile per 15 ore; usare per 90 ore una lampadina a LED da 11W. Sempre l’energia di 1 KWh ci permette di evitare la fatica di alzare 10 tonnellate di peso per 36 metri di altezza  con un sistema di sollevamento a rendimento unitario.
Ebbene Albert, ci ha svelato  che 1 grammo di materia trasformata in energia , secondo la formula E=m x c, corrisponde a 0,001[kg] x 300.000.000[m/s] = 300.000 [W x s] cioè 0,083 [KWh]. Mi sembrano pochetti!!! Ah si dimenticavo il quadrato con cui si deve elevare la velocità della luce!!
Rifacendo i conti si ha:  c= 300.000.000 [m/s] che al quadrato sono 90.000.000.000.000.000[(m/s)2] che danno la pazzesca energia di trasformazione di 1 grammo di materia in 25.000.000[KWh] ribadisco: 25 milioni di KWh!!!! Questo non è pazzesco? Eppure è provato scientificamente e quindi è vero.

Microcosmo
Fino ad ora ho parlato di grandi cose di grandi energie di distanze enormi, ma non perché il microcosmo  sia meno sorprendente del macrocosmo come adesso vi farò intuire.  E’ un altro mondo pazzesco e la citata “La scala dell’universo 2” ve lo fa vedere.
Mi viene in mente di misurare il diametro di un mio capello con il calibro e trovo 30 µm mentre la scala dell’universo riporta 100 µm, questo significa che rispetto alla media ho dei capelli molto sottili. Essendo la lunghezza dei miei capelli di 4 cm ho calcolato che il numero di cellule di un mio capello potrebbe essere all’incirca pari a  10.000. Essendo il numero di capelli abbondanti nella mia testa,  potrebbero essere circa   100.000 che per 10.000 cellule per capello fanno un totale di  1.000.000.000 di cellule solo per formare  la mia chioma di capelli. Vi invito a trovare il numero di cellule di cui siamo composti!

Quark: i mattoni che costituiscono l’universo
Ebbene, le mie nozioni  di  fisica atomica si erano fermate alla conoscenza degli atomi che sono costituiti di elettroni  che girano attorno ad un nucleo formato da protoni e neutroni; la carica elettrica dell’elettrone  è unitaria negativa mentre si ha una  carica unitaria  positiva per il protone. Ma è stato a seguito di una bellissima conferenza sulle particelle subatomiche, che mi sono impressionato nel sentire parlare di quark, neutrini , materia e antimateria ed equazione d’onda!  Vi dico solo che un protone è formato da 3 quark di cui 2 quark chiamati UP e 1 quark chiamato DOWN che hanno delle cariche elettriche frazioni dell’unità; e  per completare solo con i nomi dei quark ce ne  sono altri 4 chiamati: STRANGE, CHARM, BUTTON e TOP.
Per non tediarvi con numeri e nomi, vi invito a curiosare su ”La scala dell’universo 2” che vi permetterà di indagare dal microcosmo al macrocosmo con la facilità di un semplice click del computer.

Maurizio Squaquara

Equinozi e Solstizi

18 marzo 2016

Domenica 20 Marzo 2016, Equinozio di primavera,  saremo in Piazza Marconi (Piazza Duomo) a Montecchio Maggiore, dalle ore 11 alle ore 13, con i nostri strumenti, per osservare il Sole (macchie solari e filtro in H-alfa) e un mappamondo didattico opportunamente modificato ( nella foto) orientato verso nord, che riproduce la reale inclinazione della Terra. Mostreremo l’avanzare del sole, le ombre che proietta nelle varie parti del mondo e le parti al buio.

Partecipazione gratuita per tutti. In caso di cattivo tempo (o cielo nuvoloso), l’evento verrà annullato.

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La cometa di Natale

03 dicembre 2015

“Questo Natale è venuto come comanda Iddio”  recitava il grande Eduardo De Filippo in Natale in casa Cupiello, ed è proprio il caso di dirlo questa volta.
Molti astronomi e appassionati che si stanno preparando al passaggio della cometa C/2013 denominata appunto Catalina, che secondo le proiezioni della NASA avrà un diametro di circa 20km e che probabilmente in condizioni ottimali sarà persino visibile ad occhio nudo ( sicuramente meglio con un binocolo ). Il nome di questo cometa ha origine dal Catalina Sky Survey, che scoprì questo corpo celeste la mattina di Halloween del 2013 dall’astronomo Richard Kowalsky. Questo corpo celeste viene dalla lontana Nube di Oort, nota e fredda regione attorno al Sistema Solare, da cui provengono molte comete di lunga orbita, attratte dalla gravità della nostra stella.

Nei primi giorni di Dicembre la cometa sarà visibile vicina a Venere, moderatamente vicina anche a Marte, sempre nelle ore che precedono l’alba. Per la NASA ci sono buone probabilità di riuscire a scorgere la cometa anche ad occhio nudo in condizioni ottimali ( aria dunque anche secca oltre che cielo sereno ). Per il primo Gennaio Catalina dovrebbe raggiungere la grande stella Arturo.

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Primo rapporto sull’inquinamento luminoso in Veneto

21 dicembre 2015

L’osservatorio permanente sull’inquinamento luminoso, commissione istituita presso la direzione ARPAV di Padova, ha redatto il primo rapporto sullo stato dell’inquinamento luminoso nel Veneto. I dati, vanno dal 2010 al 2013.

La Lombardia ha una nuova legge regionale

02 ottobre 2015

Dal giornale” L’Eco di Bergamo”.

Luce pubblica, sì alla legge regionale
«Comuni, reti più efficienti e meno costi»

Il Consiglio regionale della Lombardia il 22 settembre all’unanimità la legge «Misure di efficientamento dei sistemi di illuminazione esterna con finalità di risparmio energetico e riduzione dell ’inquinamento luminoso», relatore Roberto Anelli (Lega).

Meno burocrazia, riduzione dei costi per le amministrazioni, più sostenibilità ambientale e lotta all’inquinamento luminoso. Questo in sintesi l’obiettivo della nuova legge sull’illuminazione pubblica e l’efficientamento energetico. Alla stesura del progetto di legge hanno partecipato ANCI Lombardia, Legambiente, WWF, oltre che associazioni di categoria e ord

Tra le novità contenute nel provvedimento, che aggiorna la precedente legge di 15 anni fa: il catasto dedicato al monitoraggio e all’analisi dei dati relativi alla pubblica illuminazione esterna e una forte spinta verso la semplificazione amministrativa.

Si introduce infatti il Documento di Analisi dell’illuminazione esterna (Daie), in sostituzione del Piano regolatore dell’Illuminazione comunale (Pric). Il Daie dovrà contenere tutte le informazioni necessarie alla conoscenza dello stato di fatto degli impianti e dovrà valutare le opportunità e le modalità di efficientamento, riqualificazione e acquisizione degli stessi. Sono attribuite ai Comuni le funzioni di vigilanza e controllo in materia di pubblica illuminazione esterna, oltre che l’accertamento delle violazioni e l’irrogazione delle sanzioni che vengono introitate. Inoltre si promuove e sostiene l’utilizzo di materiali e tecnologie che consentano di erogare nuovi servizi complementari all’illuminazione pubblica, come videosorveglianza, connessione Wi-Fi e gestione impianti semaforici, secondo il modello di «smart city». È salvaguardata anche la tutela dall’inquinamento luminoso, in continuità rispetto a quanto previsto dalla legge regionale.

«Un ulteriore elemento importante – ha precisato il relatore Anelli – riguarda il vincolo di proprietà pubblica per tutti i nuovi impianti di illuminazione. L’obiettivo, nel medio e lungo periodo è evidentemente quello di razionalizzare la proprietà e la gestione del sistema di pubblica illuminazione, superando l’attuale frammentazione che in molti Comuni limita fortemente la possibilità di predisporre interventi di ammodernamento ed efficientamento della rete».

La legge non comporta ulteriori oneri finanziari né per le amministrazioni comunali né per Regione Lombardia. L’attività va nella direzione della semplificazione e della sistematizzazione delle responsabilità, con possibilità di risparmi e di entrate per i Comuni relativo alle sanzioni introitate.

Due gli ordini del giorno discussi. Il primo, approvato, è stato presentato da Maria Teresa Baldini (Gruppo Misto Fuxia People) e impegna il Presidente e la Giunta a promuovere il telecontrollo e la telegestione dell’illuminazione pubblica. Il secondo, di iniziativa del gruppo consiliare del PD, intendeva chiedere un sostegno finanziario ai Comuni che non hanno ancora acquisito gli impianti, ed è stato respinto dal Consiglio

«L’intervento normativo sull’illuminazione pubblica – ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi nel suo intervento in Aula – si inquadra nel contesto più ampio del Programma Energetico Ambientale Regionale (Pear), approvato a giugno 2015 con il principale obiettivo guida: la riduzione dei consumi energetici da fonte fossile».

«Regione Lombardia – ha proseguito Terzi – ha adottato il Pear programmando una riduzione dei consumi tra l’8 per cento e il 12 per cento, e un aumento dell’utilizzo di fonti rinnovabili, che consentirà di superare gli obiettivi europei imposti dal cosiddetto “burden sharing”. Sulla base di queste considerazioni, legate agli sviluppi di nuove tecnologie, stiamo intervenendo in numerosi campi fra cui oggi ci occuperemo di illuminazione esterna». «Questo – ha sottolineato ancora l’assessore – è il primo atto attuativo del Pear, che vede il Consiglio investito a esprimersi per approvare una norma che migliorerà lo stile di vita dei cittadini, dando la possibilità ai Comuni di ottenere vantaggi dalla tecnologia: parliamo della nuova legge sui sistemi di illuminazione, che a me piace chiamare nuova “Legge luce”».

«Oggi, con alcuni piccoli ritocchi proposti in VI Commissione con l’approvazione della Legge Luce – prosegue Terzi – potremo finalmente dare consistenza anche economica alle politiche energetiche regionali con un primo bando sull’Illuminazione pubblica dei Comuni, che rappresenta una voce di costo consistente a carico del Bilancio delle Amministrazioni comunali, rappresentando in media il 60 per cento dei consumi elettrici, e una voce di spesa consistente per i Bilanci comunali (2-3 per cento, con punte del 7-10 per i piccoli comuni con un territorio esteso)». «Grazie alle tecnologie e alle modalità gestionali che si vogliono promuovere con il nuovo bando (monitoraggio ambientale, gestione delle piazzole dei rifiuti, delle flotte comunali, connessioni WiFi, videosorveglianza, gestione dei messaggi per le emergenze, unione di Comuni e Comunita’ Montane) – ha spiegato l’assessore – le nostre città e paesi diventeranno veramente smart, unendo risparmio energetico e servizi intelligenti». «In questo modo – ha conclude quindi Terzi – si potranno sviluppare opportunità di risparmio energetico e di miglioramento gestionale e tecnologico veramente importanti per le risorse comunali ormai ridotte al lumicino».

Un ordine del giorno del Gruppo regionale del Pd chiedeva sostegno della Regione ai Comuni per acquisire gli impianti di illuminazione non di proprietà: «Il progetto di legge si prefigge importanti obiettivi di contenimento dell’inquinamento luminoso e di risparmio energetico, con conseguente risparmio luminoso – spiega Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd –. In molti Comuni lombardi i punti luce sono di proprietà di soggetti terzi e quindi l’amministrazione comunale è nella condizione di dover predisporre programmi per l’acquisizione degli impianti non di sua proprietà, proprio in un momento in cui gli enti locali vivono una situazione di difficoltà economica e finanziaria».

«Ecco perché l’ordine del giorno del Pd impegnava la Giunta regionale “a inserire nel prossimo bilancio di previsione, idonee risorse finanziarie da destinare ai Comuni per realizzare l’acquisizione degli impianti luce di proprietà di soggetti terzi e per gli interventi di mitigazione dell’inquinamento luminoso». Invece, la Giunta, per voce dell’assessore regionale all’Ambiente Terzi, ha preferito rinviare l’impegno: «Non ha escluso che in futuro si possano ipotizzare risorse in questo senso – prosegue Scandella –. E noi ci auguriamo che Regione Lombardia non faccia trascorrere molto tempo».

Tra l’altro, per il consigliere Pd la soluzione potrebbe passare «anche attraverso bandi a favore delle amministrazioni comunali che vogliono mettersi al passo con i tempi. Sappiamo che le risorse sono poche, ma potrebbero bastare per fare da volano».

Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle della Lombardia, commenta: «Questa legge sull’illuminazione esterna, il risparmio energetico e il contrasto all’inquinamento luminoso è positiva nel suo complesso. Saranno i Comuni, e non le società che gestiscono il servizio a conoscere direttamente e analiticamente lo stato della propria rete di pubblica illuminazione, i consumi energetici e i costi di manutenzione di un sistema che non può essere più, su ogni singolo palo, solo illuminazione ma anche servizi integrati inquadrabili nel concetto di smart city. In questo modo si potrà fare buona progettazione di impianti pubblici di illuminazione efficienti e pochi inquinanti»,

«È un progetto di legge che impone di pianificare, nel dettaglio per ogni realtà territoriale, l’efficientamento energetico, di ridurre l’inquinamento luminoso e orienta il pubblico nel perseguire l’acquisizione della proprietà degli impianti, anche con la possibilità del riscatto. Bisogna evitare altri casi come Milano dove l’illuminazione led è arrivata senza una progettazione coerente. Certo una buona legge non basta: occorre sempre controllarne l’applicazione. Dietro ogni appalto o esecuzione di progetto è sempre presente il rischio di favorire le grandi realtà imprenditoriali poco interessate ed attente all’interesse pubblico», conclude Corbetta.

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Plutone, quante scoperte!

18 settembre 2015.
La Nasa ha diffuso altre foto scattate dalla sonda New Horizons durante il suo ‘incontro’ ravvicinato del 14 luglio scorso con Plutone che mostrano una superficie complessa come quella di Marte. “Questo è proprio quello per cui ci siamo andati – ha detto in una nota Alan Stern, principale ricercatore della missione – e queste immagini, i dati e le altre rilevazioni per la prima volta ci aiuteranno a capire le origini e l’evoluzione del sistema Plutone”. E ha aggiunto: “Quello che sta arrivando dalla sonda è un vero e proprio tesoro di dati, con immagini ad alta risoluzione e importanti rilevazioni sulla composizione dell’atmosfera”.
“Plutone – ha aggiunto Stern – si sta rivelando un pianeta con una complessità e una diversità di forme al pari di quanto abbiamo già visto nel sistema solare”. Jeff Moore, capo dei geologi della missione New Horizons, ha aggiunto che la superficie del pianeta nano “è complessa tanto quanto quella di Marte”, con “montagne ‘alla rinfusa’, flussi ghiacciati di azoto e possibili dune”.

La sonda New Horizons si trova ora a circa 5 miliardi di km dalla Terra e 69 milioni di km da Plutone e sta viaggiando verso la sua nuova meta, la fascia di Kuiper, a oltre 6 miliardi e mezzo di km dal Sole, che dovrebbe raggiungere nel gennaio 2019.

Fonte ANSA

New Horizons….have a problem

06 luglio 2015.

La sonda New Horizons in rotta velocissima verso Plutone, da sabato sera ha smesso di dare sue notizie. Alle 19,54 ora italiana ha smesso di comunicare con la base mandando in crisi tutto lo staff di tecnici ed ingegneri della Nasa.

Le comunicazioni sono state ristabilite tramite il Deep Space Network della NASA solo alle 21,15 ella medesima sera ma, a causa anche dell’enorme distanza della sonda (circa 4.9 miliardi di chilometri), le operazioni di recupero potrebbero durare “parecchi giorni”, secondo quanto riferito dalla NASA, il che causerebbe un’enorme perdita di osservazioni scientifiche.

«Il centro operativo della missione presso la Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory, Laurel, Maryland -si legge nel comunicato della Nasa-, ha perso il contatto con la navicella spaziale senza equipaggio ma lo ha ripreso poche ore dopo, attraverso Deep Space Network. Durante questo tempo l’autopilota a bordo della navicella ha riconosciuto un problema e -come è programmato per tali situazioni – si è passati al computer di riserva inserendo la sonda spaziale in “modalità provvisoria”. Ora -prosegue il comunicato- si tenta di ricominciare la comunicazione con la Terra per aiutare gli ingegneri a diagnosticare il problema».

Lo staff della Nasa ora sta lavorando e raccogliendo informazioni sul problema e avviare un piano di recupero.

Considerando che la sonda si trova a oltre 4,9 miliardi di chilometri dalla Terra, il recupero completo delle informazioni è previsto da uno a più giorni.
«In ogni caso, in questo periodo -concludono dalla Nasa- New Horizons sarà temporaneamente in grado di raccogliere i dati scientifici. Gli aggiornamenti di stato saranno emessi periodicamente».

Equinozi e Solstizi

18 marzo 2016

Domenica 20 Marzo 2016, Equinozio di primavera,  saremo in Piazza Marconi (Piazza Duomo) a Montecchio Maggiore, dalle ore 11 alle ore 13, con i nostri strumenti, per osservare il Sole (macchie solari e filtro in H-alfa) e un mappamondo didattico opportunamente modificato ( nella foto) orientato verso nord, che riproduce la reale inclinazione della Terra. Mostreremo l’avanzare del sole, le ombre che proietta nelle varie parti del mondo e le parti al buio.

Partecipazione gratuita per tutti. In caso di cattivo tempo (o cielo nuvoloso), l’evento verrà annullato.

La cometa di Natale

03 dicembre 2015

“Questo Natale è venuto come comanda Iddio”  recitava il grande Eduardo De Filippo in Natale in casa Cupiello, ed è proprio il caso di dirlo questa volta.
Molti astronomi e appassionati che si stanno preparando al passaggio della cometa C/2013 denominata appunto Catalina, che secondo le proiezioni della NASA avrà un diametro di circa 20km e che probabilmente in condizioni ottimali sarà persino visibile ad occhio nudo ( sicuramente meglio con un binocolo ). Il nome di questo cometa ha origine dal Catalina Sky Survey, che scoprì questo corpo celeste la mattina di Halloween del 2013 dall’astronomo Richard Kowalsky. Questo corpo celeste viene dalla lontana Nube di Oort, nota e fredda regione attorno al Sistema Solare, da cui provengono molte comete di lunga orbita, attratte dalla gravità della nostra stella.

Nei primi giorni di Dicembre la cometa sarà visibile vicina a Venere, moderatamente vicina anche a Marte, sempre nelle ore che precedono l’alba. Per la NASA ci sono buone probabilità di riuscire a scorgere la cometa anche ad occhio nudo in condizioni ottimali ( aria dunque anche secca oltre che cielo sereno ). Per il primo Gennaio Catalina dovrebbe raggiungere la grande stella Arturo.

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Primo rapporto sull’inquinamento luminoso in Veneto

21 dicembre 2015

L’osservatorio permanente sull’inquinamento luminoso, commissione istituita presso la direzione ARPAV di Padova, ha redatto il primo rapporto sullo stato dell’inquinamento luminoso nel Veneto. I dati, vanno dal 2010 al 2013.

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La Lombardia ha una nuova legge regionale

02 ottobre 2015

Dal giornale” L’Eco di Bergamo”.

Luce pubblica, sì alla legge regionale
«Comuni, reti più efficienti e meno costi»

Il Consiglio regionale della Lombardia il 22 settembre all’unanimità la legge «Misure di efficientamento dei sistemi di illuminazione esterna con finalità di risparmio energetico e riduzione dell ’inquinamento luminoso», relatore Roberto Anelli (Lega).

Meno burocrazia, riduzione dei costi per le amministrazioni, più sostenibilità ambientale e lotta all’inquinamento luminoso. Questo in sintesi l’obiettivo della nuova legge sull’illuminazione pubblica e l’efficientamento energetico. Alla stesura del progetto di legge hanno partecipato ANCI Lombardia, Legambiente, WWF, oltre che associazioni di categoria e ord

Tra le novità contenute nel provvedimento, che aggiorna la precedente legge di 15 anni fa: il catasto dedicato al monitoraggio e all’analisi dei dati relativi alla pubblica illuminazione esterna e una forte spinta verso la semplificazione amministrativa.

Si introduce infatti il Documento di Analisi dell’illuminazione esterna (Daie), in sostituzione del Piano regolatore dell’Illuminazione comunale (Pric). Il Daie dovrà contenere tutte le informazioni necessarie alla conoscenza dello stato di fatto degli impianti e dovrà valutare le opportunità e le modalità di efficientamento, riqualificazione e acquisizione degli stessi. Sono attribuite ai Comuni le funzioni di vigilanza e controllo in materia di pubblica illuminazione esterna, oltre che l’accertamento delle violazioni e l’irrogazione delle sanzioni che vengono introitate. Inoltre si promuove e sostiene l’utilizzo di materiali e tecnologie che consentano di erogare nuovi servizi complementari all’illuminazione pubblica, come videosorveglianza, connessione Wi-Fi e gestione impianti semaforici, secondo il modello di «smart city». È salvaguardata anche la tutela dall’inquinamento luminoso, in continuità rispetto a quanto previsto dalla legge regionale.

«Un ulteriore elemento importante – ha precisato il relatore Anelli – riguarda il vincolo di proprietà pubblica per tutti i nuovi impianti di illuminazione. L’obiettivo, nel medio e lungo periodo è evidentemente quello di razionalizzare la proprietà e la gestione del sistema di pubblica illuminazione, superando l’attuale frammentazione che in molti Comuni limita fortemente la possibilità di predisporre interventi di ammodernamento ed efficientamento della rete».

La legge non comporta ulteriori oneri finanziari né per le amministrazioni comunali né per Regione Lombardia. L’attività va nella direzione della semplificazione e della sistematizzazione delle responsabilità, con possibilità di risparmi e di entrate per i Comuni relativo alle sanzioni introitate.

Due gli ordini del giorno discussi. Il primo, approvato, è stato presentato da Maria Teresa Baldini (Gruppo Misto Fuxia People) e impegna il Presidente e la Giunta a promuovere il telecontrollo e la telegestione dell’illuminazione pubblica. Il secondo, di iniziativa del gruppo consiliare del PD, intendeva chiedere un sostegno finanziario ai Comuni che non hanno ancora acquisito gli impianti, ed è stato respinto dal Consiglio

«L’intervento normativo sull’illuminazione pubblica – ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi nel suo intervento in Aula – si inquadra nel contesto più ampio del Programma Energetico Ambientale Regionale (Pear), approvato a giugno 2015 con il principale obiettivo guida: la riduzione dei consumi energetici da fonte fossile».

«Regione Lombardia – ha proseguito Terzi – ha adottato il Pear programmando una riduzione dei consumi tra l’8 per cento e il 12 per cento, e un aumento dell’utilizzo di fonti rinnovabili, che consentirà di superare gli obiettivi europei imposti dal cosiddetto “burden sharing”. Sulla base di queste considerazioni, legate agli sviluppi di nuove tecnologie, stiamo intervenendo in numerosi campi fra cui oggi ci occuperemo di illuminazione esterna». «Questo – ha sottolineato ancora l’assessore – è il primo atto attuativo del Pear, che vede il Consiglio investito a esprimersi per approvare una norma che migliorerà lo stile di vita dei cittadini, dando la possibilità ai Comuni di ottenere vantaggi dalla tecnologia: parliamo della nuova legge sui sistemi di illuminazione, che a me piace chiamare nuova “Legge luce”».

«Oggi, con alcuni piccoli ritocchi proposti in VI Commissione con l’approvazione della Legge Luce – prosegue Terzi – potremo finalmente dare consistenza anche economica alle politiche energetiche regionali con un primo bando sull’Illuminazione pubblica dei Comuni, che rappresenta una voce di costo consistente a carico del Bilancio delle Amministrazioni comunali, rappresentando in media il 60 per cento dei consumi elettrici, e una voce di spesa consistente per i Bilanci comunali (2-3 per cento, con punte del 7-10 per i piccoli comuni con un territorio esteso)». «Grazie alle tecnologie e alle modalità gestionali che si vogliono promuovere con il nuovo bando (monitoraggio ambientale, gestione delle piazzole dei rifiuti, delle flotte comunali, connessioni WiFi, videosorveglianza, gestione dei messaggi per le emergenze, unione di Comuni e Comunita’ Montane) – ha spiegato l’assessore – le nostre città e paesi diventeranno veramente smart, unendo risparmio energetico e servizi intelligenti». «In questo modo – ha conclude quindi Terzi – si potranno sviluppare opportunità di risparmio energetico e di miglioramento gestionale e tecnologico veramente importanti per le risorse comunali ormai ridotte al lumicino».

Un ordine del giorno del Gruppo regionale del Pd chiedeva sostegno della Regione ai Comuni per acquisire gli impianti di illuminazione non di proprietà: «Il progetto di legge si prefigge importanti obiettivi di contenimento dell’inquinamento luminoso e di risparmio energetico, con conseguente risparmio luminoso – spiega Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd –. In molti Comuni lombardi i punti luce sono di proprietà di soggetti terzi e quindi l’amministrazione comunale è nella condizione di dover predisporre programmi per l’acquisizione degli impianti non di sua proprietà, proprio in un momento in cui gli enti locali vivono una situazione di difficoltà economica e finanziaria».

«Ecco perché l’ordine del giorno del Pd impegnava la Giunta regionale “a inserire nel prossimo bilancio di previsione, idonee risorse finanziarie da destinare ai Comuni per realizzare l’acquisizione degli impianti luce di proprietà di soggetti terzi e per gli interventi di mitigazione dell’inquinamento luminoso». Invece, la Giunta, per voce dell’assessore regionale all’Ambiente Terzi, ha preferito rinviare l’impegno: «Non ha escluso che in futuro si possano ipotizzare risorse in questo senso – prosegue Scandella –. E noi ci auguriamo che Regione Lombardia non faccia trascorrere molto tempo».

Tra l’altro, per il consigliere Pd la soluzione potrebbe passare «anche attraverso bandi a favore delle amministrazioni comunali che vogliono mettersi al passo con i tempi. Sappiamo che le risorse sono poche, ma potrebbero bastare per fare da volano».

Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle della Lombardia, commenta: «Questa legge sull’illuminazione esterna, il risparmio energetico e il contrasto all’inquinamento luminoso è positiva nel suo complesso. Saranno i Comuni, e non le società che gestiscono il servizio a conoscere direttamente e analiticamente lo stato della propria rete di pubblica illuminazione, i consumi energetici e i costi di manutenzione di un sistema che non può essere più, su ogni singolo palo, solo illuminazione ma anche servizi integrati inquadrabili nel concetto di smart city. In questo modo si potrà fare buona progettazione di impianti pubblici di illuminazione efficienti e pochi inquinanti»,

«È un progetto di legge che impone di pianificare, nel dettaglio per ogni realtà territoriale, l’efficientamento energetico, di ridurre l’inquinamento luminoso e orienta il pubblico nel perseguire l’acquisizione della proprietà degli impianti, anche con la possibilità del riscatto. Bisogna evitare altri casi come Milano dove l’illuminazione led è arrivata senza una progettazione coerente. Certo una buona legge non basta: occorre sempre controllarne l’applicazione. Dietro ogni appalto o esecuzione di progetto è sempre presente il rischio di favorire le grandi realtà imprenditoriali poco interessate ed attente all’interesse pubblico», conclude Corbetta.

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Plutone, quante scoperte!

18 settembre 2015.
La Nasa ha diffuso altre foto scattate dalla sonda New Horizons durante il suo ‘incontro’ ravvicinato del 14 luglio scorso con Plutone che mostrano una superficie complessa come quella di Marte. “Questo è proprio quello per cui ci siamo andati – ha detto in una nota Alan Stern, principale ricercatore della missione – e queste immagini, i dati e le altre rilevazioni per la prima volta ci aiuteranno a capire le origini e l’evoluzione del sistema Plutone”. E ha aggiunto: “Quello che sta arrivando dalla sonda è un vero e proprio tesoro di dati, con immagini ad alta risoluzione e importanti rilevazioni sulla composizione dell’atmosfera”.
“Plutone – ha aggiunto Stern – si sta rivelando un pianeta con una complessità e una diversità di forme al pari di quanto abbiamo già visto nel sistema solare”. Jeff Moore, capo dei geologi della missione New Horizons, ha aggiunto che la superficie del pianeta nano “è complessa tanto quanto quella di Marte”, con “montagne ‘alla rinfusa’, flussi ghiacciati di azoto e possibili dune”.

La sonda New Horizons si trova ora a circa 5 miliardi di km dalla Terra e 69 milioni di km da Plutone e sta viaggiando verso la sua nuova meta, la fascia di Kuiper, a oltre 6 miliardi e mezzo di km dal Sole, che dovrebbe raggiungere nel gennaio 2019.

Fonte ANSA

New Horizons….have a problem

06 luglio 2015.

La sonda New Horizons in rotta velocissima verso Plutone, da sabato sera ha smesso di dare sue notizie. Alle 19,54 ora italiana ha smesso di comunicare con la base mandando in crisi tutto lo staff di tecnici ed ingegneri della Nasa.

Le comunicazioni sono state ristabilite tramite il Deep Space Network della NASA solo alle 21,15 ella medesima sera ma, a causa anche dell’enorme distanza della sonda (circa 4.9 miliardi di chilometri), le operazioni di recupero potrebbero durare “parecchi giorni”, secondo quanto riferito dalla NASA, il che causerebbe un’enorme perdita di osservazioni scientifiche.

«Il centro operativo della missione presso la Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory, Laurel, Maryland -si legge nel comunicato della Nasa-, ha perso il contatto con la navicella spaziale senza equipaggio ma lo ha ripreso poche ore dopo, attraverso Deep Space Network. Durante questo tempo l’autopilota a bordo della navicella ha riconosciuto un problema e -come è programmato per tali situazioni – si è passati al computer di riserva inserendo la sonda spaziale in “modalità provvisoria”. Ora -prosegue il comunicato- si tenta di ricominciare la comunicazione con la Terra per aiutare gli ingegneri a diagnosticare il problema».

Lo staff della Nasa ora sta lavorando e raccogliendo informazioni sul problema e avviare un piano di recupero.

Considerando che la sonda si trova a oltre 4,9 miliardi di chilometri dalla Terra, il recupero completo delle informazioni è previsto da uno a più giorni.
«In ogni caso, in questo periodo -concludono dalla Nasa- New Horizons sarà temporaneamente in grado di raccogliere i dati scientifici. Gli aggiornamenti di stato saranno emessi periodicamente».

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New Horizons lanciata il 19 gennaio 2006
credits: NASA

“Notte buia” sull’altopiano dei sette comuni

Aprile 2014.

ARPAVeneto pubblica sul suo sito il resoconto dell’iniziativa della notte buia sull’altopiano dei sette comuni in concomitanza con l’iniziativa mondiale “l’ora della Terra” del wwf.
Notte buia: la riscoperta di un prezioso patrimonio naturale da preservare

02/04/2014

Grande successo della notte buia, iniziativa sul tema dell’inquinamento luminoso e risparmio energetico, promossa da ARPAV in sinergia con l’Osservatorio Astronomico di Asiago: gran parte dei Comuni dell’Altopiano ha spento totalmente l’illuminazione pubblica per tutta la notte del 28 marzo. La suggestione del cielo stellato ha coinvolto gli abitanti, che per l’occasione hanno ritrovato una dimensione forse dimenticata, anche semplicemente alzando gli occhi al cielo dal centro dei paesi e dalle proprie abitazioni.

Notevole il successo poi dell’iniziativa osservativa svolta al telescopio del Pennar, a cura dell’Osservatorio Astronomico.

La prima lettura dei dati scientifici raccolti presso gli osservatori del Pennar e di cima Ekar indicano un netto miglioramento della qualità del cielo, in particolare per quanto riguarda il Pennar, situato a ridosso dell’abitato di Asiago, anche se le fotografie raccolte da cima Ekar dimostrano comunque la permanenza di inquinamento luminoso derivante dalla moltitudine di impianti privati che irradiano luce verso il cielo, oltre al significativo contributo proveniente dalla pianura veneta. L’elaborazione dei dati raccolti verrà pubblicata non appena disponibile.

L’iniziativa ha certamente portato a riscoprire la bellezza del cielo stellato e di un patrimonio naturale che arricchisce l’Altipiano, che richiede di essere preservato con cura ed attenzione: spesso bastano poche accortezze anche da parte dei singoli cittadini, per non inquinare il cielo.

Fonte: ARPAV

Il pensiero del Commissario Carlo Cottarelli sulla illuminazione

13 giugno 2014.

Carlo Cottarelli è il commissario incaricato dal governo di stilare i tagli di spesa. Sostituisce Bondi, che al tempo del governo Monti propose di intervenire per razionalizzare l’illuminazione pubblica. Lo fece , riteniamo, probabilmente con poca accortezza visto il particolare momento politico, dando così la possibilità agli oppositori, alle lobby dell’energia, a una serie di soggetti di far leva sulle paure degli italiani in tema di sicurezza. Ricordiamo tutti come andò a finire.

La questione tuttavia resta. Con un esecutivo alla ricerca di coperture finanziarie, un miliardo di euro di risparmi non sono da buttar via. E comunque , meglio toglierli da dove si spreca che dalle tasche nostre o peggio , togliendo servizi ai cittadini.

Ma cosa pensa il nuovo commissario sui costi che lo stato sostiene per l’illuminazione ?

Consigliamo di  leggere quello che Cottarelli ha scritto sul blog ufficiale:

http://revisionedellaspesa.gov.it/blog.html

Margherita Hack ci ha lasciato

Giugno 2013.

Astrofisica e donna socialmente impegnata. Ci resta il ricordo della sua onestà scientifica, intellettuale, e politica. Ha sempre sostenuto le sue convinzioni senza mai scendere a compromessi.

Gli appassionati di astronomia perdono una scienziata e appassionata divulgatrice che tanto ha contribuito a diffondere questa affascinante e difficile materia. La società civile perde una voce libera…

Siamo certi che tutto ciò che ha seminato non andrà perso. La sua personalità, il suo impegno faranno da stimolo ed esempio e siamo certi, una nuova Margherita Hack nascerà e crescerà tra di noi.

Margherita Hack ,Firenze 12 giugno 1922-Trieste 29 giugno 20